Il PONGO, ovvero un habitué del lunedì sera... Il lunedì sera è suo, solo suo, tutto suo....arriva intorno alle 19.00 ed inizia a scaricare la sua vettura, che sembra piccola, ma in realtà deve avere innegabilmente un sacco di spazio...casse, tastiere (?!?), fili, filotti, filini, treppiedi, valigie, valigiette, spinotti, sudore (a quintali)...in religioso silenzio monta tutto, ma proprio tutto...lo testa (sono 25 anni che ha le stesse cose, qualcosa potrebbe cedere di schianto...), simula un gorgheggio, e basta...ci deve essere il tempo per uno spuntino (mangia come un grande, comunque...). Ma dalle 21.00 in poi...il pubblico è tutto suo...tra una media e un’altra (soprattutto un’altra, alla fine sono tra le 15 e le 20...), gasa il suo pubblico con esibizioni al limite del sacrilego, ballando, cantando, facendo cantare (ahhhh...questi mp3), e distribuendo note e colori che lo rendono unico. IMPRESCINIDIBLE. MANUEL COMELLI, una certezza... Se PONGO è il diavolo, Manuel è l’acquasanta...preciso, impeccabile, professionale, moderato nei toni, gentile, disponibile.....Anche lui ha una macchina non troppo grande e stracolma di strumentazione, ma tutto à la svizzera. Dando ordini sottovoce, gli strumenti escono dalla vettura camminando a passo d’uomo per disporsi autonomamente in perfetto ordine sul palchetto. Non c’è bisogno di prove: l’impianto è diligente e si tara da solo, senza lasciare intravvedere un pur minimo filo al pubblico. La cena è frugale, quasi minimale (una volta avevamo finito il pane secco e Manuel se ne è lamentato...). Ma l’inizio dello show mostra la sua vera natura: una grande voce, una grande scelta di canzoni ed un istrionico frontman (sembra si ispiri al mitico Freddie) che spazia a 360° nella storia della musica moderna. Se poi decide di travestirsi, beh, allora non ce n’è più per nessuno: e i suoi Vasco, Zero e Cocciante sono meglio degli originali...ELETTRIZZANTE CON CLASSE